|
Si è svolta stamani presso la federazione provinciale di Azione Giovani la conferenza stampa sulla campagna “Sul mio lavoro… niente sconti”. Scopo dell’incontro è stato la presentazione di quattro brevi filmati e i corrispettivi manifesti mirati a gettare luce sulle diverse forme di sfruttamento lavorativo più diffuse sul nostro territorio. In particolare, il presidente provinciale Francesco Spanò ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa rivolta a sensibilizzare la popolazione reggina attraverso una forte denuncia delle condizioni umilianti che, nell’indifferenza più assoluta, un’intera generazione da troppo tempo è costretta a subire sui luoghi di lavoro. Spanò ha precisato, inoltre, che la campagna si articolerà in varie fasi e vedrà la proiezione degli spot, dapprima in rete e poi sulle emittenti locali, l’affissione di manifesti, l’organizzazione di volantinaggi e gazebo su tutto il territorio provinciale, l’attivazione di un blog (www.nientesconti.altervis ta.org) in cui raccogliere le esperienze della “generazione sfruttata”. Sulle singole forme di sfruttamento si sono, poi, soffermati gli attivisti del Movimento giovanile che hanno prestato voce e volto al racconto di esperienze davvero ancora oggi subite da coetanei reggini. Angela Chirico ha posto l’accento sul fenomeno dei giovani praticanti e stagisti sistematicamente costretti a svolgere per anni attività di tirocinio non retribuito. Valentina Cannizzaro ha, di seguito, analizzato il fenomeno del cosiddetto “lavoro grigio” che si caratterizza per retribuzioni e condizioni di lavoro reali nettamente deteriori rispetto a quelle formalmente risultanti dalle buste paga e dai contratti. Vincenzo Cambareri e Luciano Artuso hanno, infine, illustrato la triste e arcinota realtà del lavoro eternamente precario, deformazione inaccettabile della flessibilità, e del lavoro nero.
Il coordinatore regionale di Ag Daniele Romeo ha, invece, voluto sottolineare la lontananza che troppo spesso si registra su questi temi da parte dei sindacati, i quali al posto di difendere le categorie e i lavoratori in generale spesso restano inerti di fronte a gravi problemi come quelli oggi denunciati, preoccupandosi invece di tutt’altro come la vicenda dei Bronzi al G8.
In conclusione, inoltre, un doveroso ringraziamento va fatto a chi ha contribuito tecnicamente a realizzare tutto questo lavoro: Lorenzo Iero per le riprese e il montaggio dei filmati, Piero Idone per le fotografie dei manifesti.
A fronte dei costanti interventi che il nostro movimento ha realizzato su diverse questioni, elaborando e proponendo soluzioni concrete, stavolta intendiamo denunciare una situazione di fatto che tutti quanti noi abbiamo avuto modo di conoscere nella vita quotidiana, sia perché la viviamo sulla nostra stessa pelle sia perché sono i nostri amici o familiari a viverla direttamente. Adesso, dunque, è tempo che la denuncia si levi a gran voce da parte della nostra generazione.
|