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| Come promesso nei giorni scorsi, è nata la nuova compagnia di collegamenti “veloci” tra Reggio e Messina creata direttamente dai pendolari: la Metro S.d.p. (Società dei pendolari). Stamattina, infatti, un gruppo di militanti di Azione Giovani, armato di un materassino di gomma e sfidando il vento gelido del mare, ha deciso di avviare finalmente il servizio raccogliendo le numerose adesioni dei pendolari che stavano per imbarcarsi verso Messina o che giungevano a Reggio. Abbiamo pensato che al posto di pagare 120€ al consorzio Metromare, ossia il costo di un abbonamento mensile con il servizio di metropolitana del mare, come liberi cittadini e abitanti dello Stretto potessimo acquistare, in gruppo, dei natanti con i quali poter viaggiare in condizioni più adeguate alle necessità di noi pendolari: cioè con orari flessibili, corse che coprano anche le fasce serali e notturne, prezzi integrati e rapidità nelle comunicazioni. Questo il senso dello striscione esposto stamattina: “Voi inadempienti, Noi intraprendenti!”. Ovviamente si tratta di una provocazione goliardica del nostro movimento, che però ha destato la curiosità di molti viaggiatori e in qualcuno anche la speranza che si potesse davvero realizzare una cosa del genere. Se davvero il consorzio Metromare ha intenzione di avviare il nuovo servizio a queste condizioni e con tempi di percorrenza eccessivamente lunghi, avremo una primavera molto calda e aldilà di ogni previsione, soprattutto in vista dell’imminente inizio delle lezioni universitarie. Ci chiediamo, inoltre, se tutti gli sforzi che la comunità politica reggina sta facendo per la creazione dell’Area metropolitana dello Stretto, alla fine possano essere vanificati se non addirittura resi inutili di fronte alle scelte ottuse e poco lungimiranti del consorzio, il quale così facendo impedirebbe alla popolazione delle due sponde di poter usufruire di un servizio di trasporti efficiente, rapido ed economico; un fattore sicuramente indispensabile per avvicinare ed integrare tutta l’area interessata. Se le cose dovessero andare per il verso sbagliato, Azione Giovani sarà di nuovo pronta ad intervenire così come fa da molto tempo; richiedendo in particolare l’intervento delle due provincie di Reggio e Messina per poter ottenere quei 5 milioni di euro che il ministero ha stanziato al fine di mantenere contenuti i prezzi di un servizio che già sul nascere si sta dimostrando un vero e proprio fallimento, e i cui costi si riverseranno sui viaggiatori e sulle loro tasche. Antonio Sgrò, dirigente comunale Azione Giovani |
| Azione Giovani risponde al segretario comunista La Rosa sul 25 aprile |
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| Scritto da Administrator |
| Domenica 26 Aprile 2009 11:24 |
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Con vivo fastidio leggiamo la solita sciocca nota del segretario comunista La Rosa che riesce a profanare, con il suo odio arrogante, anche le più sacre solennità. Ci consola solo il fatto che scorgiamo lui e la sua nefasta ideologia finalmente isolate e lontanissime dal comune sentire della Gioventù italiana. Rispondano a La Rosa, meglio delle nostre, le parole del Presidente Napolitano che al sacrario militare di Mignano Montelungo ha ribadito che “a nessun caduto di qualsiasi parte e ai famigliari che ne hanno sofferto la perdita si può negare rispetto e pietà. Rispetto e pietà devono accomunare tutti” e “questa è base per una rinnovata unità nazionale, non segnata da vecchie, fatali e radicali contrapposizioni”. Sentimenti che, evidentemente, sono estranei all’educazione, quanto meno politica, di La Rosa. Come gli è estraneo il fatto che in Corso Vittorio Emanuele III è posto il monumento cittadino ai caduti in tutte le guerre, compresa quella civile. Che vide il sacrificio sia di partigiani che di militari regolarmente inquadrati. Nonché di inermi civili che, anch’essi, sono stati da noi commemorati. Quanto al resto, alla condivisione che Azione Giovani nutre per i valori fondamentali sanciti dalla nostra Carta costituzionale e al profondo rispetto per tutti coloro i quali hanno combattuto per affermarli, ripristinando l’indipendenza, la pace e la libertà della Patria, abbiamo già scritto. Chi non ha mai reso onore ai fratelli d’Italia caduti presso un altare loro dedicato, chi non accetta di pronunciare i termini Patria e Nazione, chi ostenta ancora un’orrenda ideologia di morte e sopraffazione, dovrebbe ricevere, piuttosto che osare dare, lezioni di democrazia e di civiltà. L’ufficio stampa di Azione Giovani |
| Ultimo aggiornamento Domenica 26 Aprile 2009 11:26 |





